Corsi brevi: cosa sono gli open program e quando sceglierli

Open Program di Bologna Business SchoolGli open program: il perché di una scelta

Mantenere il passo. Potrebbe essere il motto del moderno manegement, anzi molto probabilmente lo è davvero; anche se rimanere costantemente aggiornati sui cambiamenti del mondo e sulle dinamiche che lo muovono non è un’esigenza di oggi, ma è sempre esistita. Quello che differenzia il bisogno di aggiornamento, oggi, è il ritmo a cui si muove la società moderna. Un ritmo incalzante che richiede grande apertura mentale, flessibilità, determinazione e capacità di adattamento. Le aziende, per forza di cose, devono essere altamente dinamiche, non solo nei processi produttivi, ma anche nelle scelte di strategia ed investimento. Per questo motivo l’offerta di Bologna Business School contempla anche percorsi formativi brevi che permettono di soddisfare il bisogno di aggiornamento compatibilmente con le esigenze lavorative: gli open program.

 

Corsi brevi

La sua denominazione non deve trarre in inganno: un corso breve è tale solo nella sua durata temporale, non nei contenuti. Il profilo offerto è, come in tutta la formazione che caratterizza Bologna Business School, di altissimo livello. Il corso breve nasce dalla consapevolezza che la formazione diretta a persone che hanno un lavoro deve fare necessariamente i conti con la loro disponibilità di tempo. La tipologia di formazione dei corsi permette di dedicare del tempo allo studio senza incidere marcatamente sugli orari di lavoro, poiché i corsi sono strutturati in modo tale da avere una durata che varia da uno a pochi mesi, a seconda degli indirizzi scelti.

 

Come gestire la formazione: il master program

Il format con cui si tengono le lezioni è l’ormai collaudato part-time, che permette ai candidati flessibilità nella gestione degli impegni. I corsi si tengono tutti in lingua italiana e, naturalmente, sono rivolti a persone che già svolgono una professione, ma vogliono aggiornare ed incrementare le loro specifiche conoscenze nel proprio settore di competenza. Possono farne parte manager, top manager, imprenditori e consulenti d’impresa.

Il tempo da dedicarvi varia a seconda dell’argomento trattato, ma in media richiede una dozzina di giornate, anche se non mancano offerte della durata di 3-4 giorni. Per poter garantire un’erogazione ottimale della formazione, le classi comprendono un numero di studenti quantificabile fra le 15 e le 25 unità. L’età media dei partecipanti è sui 35-40 anni. Vengono richieste doti di perseveranza e determinazione nel raggiungimento degli obiettivi, in cambio di un percorso didattico a fianco di docenti di altissimo livello, manager di realtà imprenditoriali internazionali ed esercitazioni pratiche per applicare i concetti esposti in aula.

La scelta è ampia e spazia in tutte le principali tematiche oggetto di interesse professionale per un manager: dalla implementazione delle risorse umane alla gestione del market digitale, dall’analisi del business, passando per lo studio del ruolo del coach in azienda, allo sviluppo della creatività e dell’innovazione, senza dimenticare i cambiamenti nel ruolo di un CFO. Anche il general management è oggetto di studio, così come lo sviluppo dei servizi IT.

Ma la scelta non finisce qui, ogni aspetto della gestione di un’azienda viene preso in considerazione: ecco quindi i corsi per l’implementazione dei sistemi di controllo qualità aziendali o per lo sviluppo e il controllo di un progetto. Anche chi effettua gli acquisti e gli approvvigionamento può usufruire di una formazione dedicata, così come chi si occupa della gestione delle politiche aziendali nella grande distribuzione. L’offerta di BBS vuole essere veramente a 360° e spaziare in tutti i campi che contribuiscono al fare impresa.

 

La formazione manageriale: l’importanza di un ruolo

Il termine manager deriva dalla locuzione latina “manu agere” che significa ‘condurre con la mano’, ma anche ‘guidare una bestia stando davanti a lei’. Basterebbe questo per spiegare l’importanza che riveste tale ruolo in un’azienda. Un buon dirigente (questo è il sinonimo italiano del termine inglese) non può prescindere da una buona formazione. In qualunque settore operi e qualunque posizione occupi nella scala gerarchica, il manager ha la responsabilità del buon funzionamento del settore aziendale di sua competenza. Soltanto la conoscenza approfondita dei meccanismi che lo compongono gli permetterà di operare le giuste scelte e portare, insieme al resto del management, l’azienda al successo, poiché le aziende sono fatte di uomini e i grandi uomini fanno grandi le aziende.

Scopri di più sull’offerta di corsi brevi e master della Bologna Business School.